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Monitoraggio Ambientale delle Nanotecnologie in Ambito Produttivo
Stato progetto: in corso
Descrizione e risultati
Le applicazioni delle nanoparticelle prodotte intenzionalmente dall’uomo per sfruttarne le proprietà peculiari si prospettano sempre più ampie ed estese, tuttavia il loro possibile impatto sull’uomo e sull’ambiente non è ancora stato quantificato. Il monitoraggio in ambito occupazionale rappresenta pertanto una stima precoce della loro possibile diffusione accidentale e nell’ambito di una procedura di valutazione del rischio costituisce un elemento fondamentale per la definizione dei limiti di esposizione, e quindi per una sua gestione sostenibile.
Obiettivo principale del progetto è valutare quali processi nanotecnologici possono emettere in aria materiali nanostrutturati, posto che si ritiene che l’inalazione sia la principale via di esposizione. L’attività di monitoraggio viene condotta attraverso due approcci tra loro indipendenti e complementari:
Per entrambi gli approcci il range dimensionale indagato comprende il campo delle particelle fini, ultrafini e nanoparticelle: i campionamenti in real-time, in considerazione della grande flessibilità della strumentazione acquisita (Condensation Particle Counter e Differential Mobility Analyzer), possono essere effettuati con differente risoluzione dimensionale (massima risoluzione: 59 classi in configurazione Wide Range Aerosol Sampler) nell’intervallo compreso tra 5 nm e 20 _m. I campionamenti per la caratterizzazione off-line prevedono invece l’utilizzo di impattori a cascata (Low Pressure Cascade Impactor) che suddivono in 13 classi l’intervallo di particelle da 30 nm a 10 _m.
Obiettivo principale del progetto è valutare quali processi nanotecnologici possono emettere in aria materiali nanostrutturati, posto che si ritiene che l’inalazione sia la principale via di esposizione. L’attività di monitoraggio viene condotta attraverso due approcci tra loro indipendenti e complementari:
- valutazione in tempo reale della concentrazione di particelle con contemporanea classificazione dimensionale; questo metodo consente di verificare il tenore e la distribuzione dimensionale delle particelle presenti nell’ambiente di lavoro e di valutarne la variabilità in relazione al processo produttivo. In virtù dei risultati ottenuti si possono proporre e valutare eventuali azioni integrative delle misure di protezione per i lavoratori.
- caratterizzazione fisica e chimica delle particelle raccolte in differenti intervalli dimensionali: questo metodo richiede un campionamento integrato nel tempo, con durata idonea per la raccolta di un campione rappresentativo e sufficiente per l’analisi morfologica e chimica. L’eventuale presenza di elementi o composti tossici nel campione di particellato atmosferico incrementa il rischio per i lavoratori, dato che tali inquinanti si trovano associati a particelle con grande capacità di penetrazione all’interno del sistema respiratorio.
Per entrambi gli approcci il range dimensionale indagato comprende il campo delle particelle fini, ultrafini e nanoparticelle: i campionamenti in real-time, in considerazione della grande flessibilità della strumentazione acquisita (Condensation Particle Counter e Differential Mobility Analyzer), possono essere effettuati con differente risoluzione dimensionale (massima risoluzione: 59 classi in configurazione Wide Range Aerosol Sampler) nell’intervallo compreso tra 5 nm e 20 _m. I campionamenti per la caratterizzazione off-line prevedono invece l’utilizzo di impattori a cascata (Low Pressure Cascade Impactor) che suddivono in 13 classi l’intervallo di particelle da 30 nm a 10 _m.

