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Sviluppo di Sistemi Polimerici Nanocompositi
Stato progetto: in corso
Descrizione e risultati
Il progetto punta al conferimento di particolari proprietà ai materiali polimerici principalmente mediante l’additivazione alla matrice polimerica di opportuni nanofillers e si articola in diverse linee di ricerca:
- la realizzazione di nanocompositi a matrice polimerica con elevate proprietà meccaniche analoghe o superiori ai tradizionali materiali microcaricati, con la possibilità quindi di ridurre gli spessori dei manufatti e/o il loro peso, e di contenere i relativi costi di produzione e di impiego. In particolare, sono state sperimentate diverse nanocariche per l’incremento della rigidezza a trazione e flessione di poliesteri e poliolefine e della resistenza all’impatto e al graffio di diversi materiali polimerici
- la sintesi di sistemi polimerici nanocompositi per il miglioramento della resistenza all’invecchiamento o agli agenti chimici, dell’attivazione di substrati, delle proprietà antibatteriche o autopulenti. In tal senso si sta lavorando su matrici termoindurenti per applicazioni nel settore dell’arredamento e della nautica e all’incremento delle performances di alcuni polimeri biodegradabili
- la produzione di nanocompositi con proprietà barriera a gas e vapori, caratteristica molto richiesta per il packaging food e non food, nel settore dei dispositivi ottici ed elettronici ed in campo biomedicale. Per l’imballaggio alimentare, ad esempio, un incremento delle proprietà barriera consentirebbe di migliorare la conservazione di alimenti prevenendo alterazioni dovute a contaminazione o perdita delle caratteristiche organolettiche. Sono state sperimentate due diverse strategie per l’aumento delle proprietà barriera: la dispersione di nanofillers in matrici polimeriche e successiva filmatura in bolla e la realizzazione di ricoprimenti di silice direttamente su substrati polimerici
- lo sviluppo di polimeri nanocompositi ad elevata stabilità termica e migliorato comportamento al fuoco mediante la modifica di poliolefine e di miscele PC/ABS con diverse nanocariche impiegate sia da sole che in sinergia con tradizionali ritardanti di fiamma. Un incremento della stabilità termica dei polimeri aprirebbe campi di applicazione fino ad ora solo parzialmente accessibili e migliorerebbe le prestazioni nel campo dell’edilizia e della ricopertura ed isolamento dei cavi elettrici

